ROBERTO TAVANI Assessore del Municipio Roma XVII

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Decoro e cartelloni selvaggi: ma dove vive Alemanno ?

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Le dichiarazioni di Alemanno in risposta a quanto detto dall' ex Sindaco di Roma Walter Veltroni sul decoro della città oltre che per la forma - certamente più consona a un tifoso adolescente e antipatico che a una figura istituzionale ( ha infatti risposto ad una critica squisitamente politica dicendo " ma che Veltroni stà a rosicà ??? ), lasciano stupiti soprattutto perchè portano a pensare che ci sia scarsa conoscenza del reale stato del decoro nei municipi della Città.

Ciò è vero soprattutto relativamente alla vicenda dei cartelloni pubblicitari dove, in particolare nel XVII, è innegabile che dall' approvazione della nuova normativa sugli impianti sia "spuntato" un numero di nuovi impianti pubblicitari senza precedenenti.

Una circostanza, a questo punto, della quale sembrebbe non essersi accorto il solo Sindaco Alemanno mentre sono moltissimi i cittadini che continuano a denunciare preoccupati la situazione ai diparitmenti comunali, ai municipi, ai giornali, ai vigili. Spesso raccontando di veri e propri "blitz" nella notte che non risparmiano la visuale degli incroci stradali e l'asfalto dei marciapiedi.

Per comprovarlo basterebbe farsi una passeggiata e fare una chiacchiera coi cittadini che vivono luoghi come Piazzale Clodio, Piazza Cavour, Viale Mazzini, Piazza Bainsizza.

Se Alemanno avrà la sensibilità di voler vivere più attentamente questa città, e magari chiedere a chi giornalmente vive e frequenta queste strade di Roma, non potrà che avere un immediata conferma dell' attuale situazione. Che è esattamente quella denunciata dall'ex Sindaco Veltroni.

Tra l'altro, proprio oggi, anche Italia Nostra ha preso posizione diramando una nota - che trovate qui di sotto - che ben ricostruisce tutta la vicenda e chiede al Sindaco Alemanno di sospendere le autorizzazioni.



Omniroma-AFFISSIONI, ITALIA NOSTRA: «SINDACO SOSPENDA AUTORIZZAZIONI» (OMNIROMA)

Nel 2006 la precedente amministrazione, dopo una proposta di delibera popolare che aveva raccolto più di 10.000 firme, aveva approvato il regolamento in materia di Affissioni e pubblicità che aboliva fra l'altro gli impianti di dimensioni di metri 6 x 3 e che non permetteva l'installazione di nuovi cartelloni pubblicitari per il tempo necessario a riportare ordine in materia con un piano regolatore degli impianti che, purtroppo, non ha poi prodotto.

Le modifiche al regolamento apportate dall'attuale Consiglio comunale nello scorso mese di marzo hanno consentito non solo l'installazione di nuovi impianti fino all'adozione del 'Piano regolatore degli impianti e dei mezzi pubblicitarì (previsto forse fra 3 anni), ma hanno di fatto permesso alle ditte di collocarsi dove volevano senza che nessuno si fosse preso l'incarico di controllare se vi era il rispetto del Codice della strada o degli eventuali vincoli dei parchi regionali e dei Beni culturali».

Lo comunica, in una nota, Italia Nostra che assieme all'associazione Verdi Ambiente Società (VAS), Diritti dei Pedoni e di Comitati dei cittadini del Centro storico e delle Periferie con l'adesione dell'Unione Italiana Ciechi ha organizzato una conferenza stampa «per denunciare l'invasione di migliaia di cartelloni in tutta la città spesso in modo illegittimo».

«Infatti vi è una norma che ha permesso di sospendere tutti i provvedimenti di rimozione e addirittura ha regalato la ricollocazione degli impianti già rimossi a seguito del rigetto della domanda di riordino - prosegue la nota - Bastava fare una istanza entro il 30 giugno, pagare la somma dovuta per l'esposizione pubblicitaria e subito dopo l'Ufficio Affissioni e Pubblicità rilasciava la targhetta dell'autorizzazione comunale con un numero di codice da affiggere sugli impianti senza preoccuparsi di effettuare alcun controllo preventivo sul rispetto di tutta la normativa vigente in materia che vieta tassativamente, in alcune zone, l'installazione di cartelloni pubblicitari.

Soltanto nella parte meridionale del Parco di Veio (a sud del G.R.A.) risultano rilasciate ben 34 autorizzazioni di impianti pubblicitari, di cui 21 ricadenti in pieno parco e 13 ricadenti sul confine: dietro pagamento sono stati 'legittimatì e quindi di fatto 'sanatì impianti abusivi più volte denunciati e sono stati addirittura 'autorizzatì cartelloni installati nello stesso posto in cui erano stati già rimossi ripetutamente precedenti impianti, proprio perché accertati come del tutto »abusivi« rispetto alle norme e non certo al mancato pagamento della tassa comunale.

Sono stati documentati con foto alcuni casi eclatanti di abusi tra i quali spicca un cartellone di ben 24 metri quadri costruito con due cartelloni 4x3 uniti in verticale a formarne uno 8x3 e un altro piazzato in mezzo al percorso protetto per non vedenti. A questo proposito è intervenuto un rappresentante dell'Unione Italiana Ciechi che ha denunciato il grave disagio che stanno avendo in tutti i percorsi pedonali occupati in modo selvaggio senza alcuna regola.

Di fronte a questo dilagare selvaggio dei cartelloni che sta uccidendo il decoro della città, è stato chiesto al sindaco di Roma con una lettera che si allega a questo comunicato : la sospensione immediata della liberalizzazione disordinata della cartellonistica fino alla adozione del 'Piano regolatore degli impianti e dei mezzi pubblicitar'i; la verifica di tutti gli impianti 'autorizzatì fino ad oggi, esigendo la più sollecita rimozione di tutti quelli ricadenti in aree vincolate con divieto di affissione; la redazione in tempi brevi di un 'Piano regolatore degli impianti e dei mezzi pubblicitarì che stabilisca soprattutto il tetto massimo dell'esposizione pubblicitaria della nostra capitale».

10.12.2009. 17:49

Matte on 31.12.2009. 18:36

Vivo in prati, sono un libero professionista e imprenditore ho votato Alemanno, ma mi trovo a chiedere, anzi a supplicare aiuto all'assessore Tavani.

In prati, così come in tutta la zona semi centrale di Roma, non sembra più di stare in una città europea, non ci si orienta più, le facciate dei palazzi sono oscurate da centinaia di cartelloni grandi, piccoli, enormi, quadrati, di tutti i tipi. Sorgono di notte, pubblicizzano di tutto, storpiano e devastano l'ambiente urbano.

Tanto per capirci: a causa di questo problema ci sono sempre meno produzioni cinematografiche straniere disposte a girare esterne nella nostra città, perchè roma non assomiglia più a sè stessa: assomiglia ad una città centroafricana, tappezzata di orrori multicolori.
Fatrvi un giro a Londra o a Parigi, o senza andare troppo lontano andate a Barcellona o a Madrid: vedrete come in queste città l'identità urbana è salvaguardata con orgoglio. A Barcellona la società citata nell'affissione viene multata, senza se e senza ma -e infatti non esiste pubblicità per le strade. Addirittura Rio de Janeiro, città ben più problematica di Roma, è scevra da ogni affissione urbana (è vietato).

Ma la cosa più inaccettabile è che ogni onesto cittadino subisce un trattamento troppo diverso rispetto a quello privilegiato che il comune riserva alle società pubblicitarie corrotte: se un esercente decide di esporre una semplice insegna all'ingresso del suo negozio deve sottostare a rigide norme tecniche ed è ogetto di severi controlli e multe salate qualori sgarri di pochi centimetri o usi colori non conformi, le società concessionarie di pubblicità, invece, attuando metodi a dir poco camorristici, occupano il suolo pubblico, suolo di tutti, con strutture a volte gigantesche, staticamente pericolose, orripilanti. E grazie a questi abusi guadagnano per ogni cartellone centinaia di migliaia di euro. Alle spalle di tutti noi.

Intanto, a Circonvallazione Clodia, il comune attraverso l'AMA ha reciso quasi 200 (duecento!) dichiarandoli malati, senza mai ripiantumarne altri. Il posto degli alberi lo hanno preso i cartelloni pubblicitari!

Sono deluso e iviperito, e con me centinaia di migliaia di romani, perchè ancora non mi è capitato di trovare qualcuno contento della situazione assurda in cui versa il decoro urbano di questa città.

La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondermi.
Cordiali saluti

ma@amrcostruzioni.com

TAVANI on 13.01.2010. 21:38

caro matteo, non è facile risponderti ma raccolgo il tuo sfogo intanto con una buona notizia: la prossima settimana partiranno le ripiantumazioni degli alberi sulla circonvallazione clodia, che seguono quelli già rimessi a dimora sulla trionfale nel mese di dicembre. quanto a quello che scrivi sugli impianti pubblicitari, te lo dico sinceramente, mi sento di condividerlo al cento per cento e ti assicuro che il mio impegno personale e quello del municipio XVII sul tema sarà sempre massimo. è una dura battaglia ma, essendo così oggettiva la situazione che descrivi, credo che anche il sindaco alemanno ( che ha detto che il 2010 sarà l'anno del decoro urbano di roma ) dovrà rendersene conto e tornare indietro su questo scempio di norme che ha approvato da meno di un anno e che - per fare cassa - stanno devastando l'assetto urbanistico e paesaggistico della nostra amata città...

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