L'annuncio dell' Assessore all' Ambiente del Comune di Roma De Lillo relativo all'avvio dei lavori di rifacimento della pista ciclabile sulla banchina del Tevere, dove verrà realizzata un'apposita 'solettà liscia per consentire ai ciclisti di percorrerla in condizioni migliori, è certamente da accogliere molto positivamente.
Ora c'è da augurarsi che i lavori terminino al più presto e che per l'estate 2010 la sponda destra del fiume possa finalmente diventare una via ciclabile percorribile senza difficoltà da tutti i ciclisti romani.
A tal proposito si ricorda che il progetto già nella passata consiliatura aveva presentato forti problematiche tecniche, nonchè vincoli per la tutela del paesaggio che ne avevano fortemente rallentato la realizzazione. Si erano anche predisposti specifici test sui materiali da utilizzare visto il rischio di fragilità per un opera molto esposta alle condizioni metereologiche e ai realtivi livelli di altezza del fiume. Si ricorda all'Assessore De Lillo che laddove non si rende noto, oltre all' importo complessivo delle risorse impiegate per i lavori, il tipo di intervento che si vuole realizzare il rischio di inutile sperpero di risorse pubbliche può essere enorme.
Su questo si spera che
l' Assessore voglia fornire maggiori elementi ma soprattutto far tesoro delle esperienze del passato che sono il frutto del lavoro di tecnici qualificati e delle competenze/conoscenze di tanti ciclisti romani, organizzati e non, che quotidianamente usano la bicicletta come mezzo di trasporto in città.
Comments (0) 15.09.2009. 17:45
Ieri mattina, nell'ultima Giunta prima della pausa estiva, è stato approvato un importantissimo progetto per il potenziamento dei percorsi ciclabili del Municipio Roma XVII:
il prolungamento della pista già esistente lungo Viale delle Milizie che verrà estesa con una nuova tratta che andrà da Via Barletta a Largo Trionfale.
Si tratta di nuovi 300 metri di pista davvero fondamentali, perchè ci consentiranno di reallizzare la
continuità tra quella già esistente e il percorso ciclo-pedonale di prossima esecuzione che verrà realizzato su Via Andrea Doria, si spera molto presto, quando il Comune di Roma ci darà la disponibilità per i fondi per la riqualificazione generale dell'area previsti dopo la chiusura dei lavori del Nuovo Mercato Trionfale.
Specifico che questi percorsi per le biciclette non sono casuali, ma si inseriscono in un lavoro già avviato e portato a termine nella scorsa consiliatura quando venne approvato all'unanimità (!) il
Biciplan Municipale, che disegna uno sviluppo organico dei percorsi ciclabili e ciclo-pedonali per tutto il territorio, incentrandolo sui luoghi di interesse sociale e culturale e sull'intermodalità.
Anche per questa nuova realizzazione, finanziata con 25.000 euro grazie ad un emendamento ad hoc che avevo personalmente richiesto in Comune, devo ringraziare in particolare il Gruppo PD nella persona del
Consigliere Paolo Masini che sta continuando e continuerà - anche nell'assestamento che si sta approvando in queste ore in Campidoglio - a contribuire concretamente per il miglioramento dei rioni e quartieri del Municipio XVII.
Comments (5) 05.08.2009. 13:26
Da "La Repubblica" del 26 Aprile 2009
Pedalare, le tendenze
Figlia della crisi, ecologicamente corretta, con un risparmio energetico del cento per cento, a un prezzo accessibile: la moda dell´"olandese" furoreggia nelle metropoli americane. E in Italia? Forse riusciremo a imitarla: l´offerta di modelli è ricca e altamente competitiva Ma nelle città l´automobile la fa ancora troppo da padrona
di EUGENIO CAPODACQUA
Manubrio alto e squadrato, sella ampia e molleggiata, carter copricatena, freni rigorosamente a bacchetta, parafanghi, portapacchi, colore scuro e satinato: ecco la moda che sta conquistando l´America. Questa volta non si tratta del solito mega-suv superaccessoriato, bensì della vecchia, cara bicicletta.
La nuova frontiera è la bici old fashion, che nega la tecnologia più moderna al carbonio ed è la copia conforme della vecchia "spicciola" dei guardiani notturni. E che ha il corrispondente femminile nella celebre "olandesina", cavallo di battaglia da decenni della Royal Dutch Gazelle, la più famosa fabbrica olandese: 350mila bici l´anno e un fatturato di oltre dodici milioni di euro.
In America è già boom: frutto della crisi, ma anche di una moda retrò che affascina a conquista. Recarsi in ufficio, giacca e cravatta, dondolando lentamente sui pedali, fa chic, ha il sapore di un tuffo nel passato e proietta immediatamente in un´altra dimensione tempo-spazio, fuori dallo stress di tutti i giorni. Oltre che consentire evidenti risparmi energetici. Fra gli atout del successo, il prezzo accessibile: tra i mille e i duemila dollari.
L´analogo in Italia, ovvero la mitica Imperiale della Dei (Atala), costa milletrecento euro. Il prodotto c´è già, la moda forse arriverà presto.
Ma i contorni di una città a dimensione di due ruote a pedali sono ancora molto sfumati. C´è il tentativo di aprire un discorso, addirittura a livello mondiale. Google censisce circa centoquaranta città, dalla Cina all´America, che sperimentano con successo il "bike sharing", cioè la possibilità di noleggiare bici nel centro cittadino spostandosi da un punto all´altro.
Una quindicina sono italiane, concentrate in Piemonte: Alba, Borgomanero, Cuneo, Bra, Fossano, Pinerolo, Settimo Torinese, Novara; ma ci sono anche Milano, Bari, Genova...
Roma ha varato, non senza contraddizioni, diciannove punti di "sharing" con duecento mezzi a disposizione. Ma nel caotico traffico cittadino non se ne è accorto quasi nessuno.
La moda Usa potrebbe fungere da traino. Però l´obbiettivo Olanda, con i suoi 22mila km di piste ciclabili e perfino il taxi-bici pubblico, è tuttora una chimera.
La città ciclistica è un obbiettivo lontano. L´uomo a pedali dà fastidio a quello nevrotizzato a motore, lo impaccia, gli fa perdere tempo. Per questo forse la bici resta un apprezzato attrezzo sportivo ma non diventa un mezzo vero e proprio di trasporto da tutti i giorni. Anche per questo la mobilità in bici nelle grandi città sfiora appena il sette per cento.
E allora, il successo Usa? Da tempo nelle grandi città d´America le bici sono più veloci delle macchine incatramate nel traffico cittadino, tant´è che le agenzie di consegna a due ruote sono proliferate negli ultimi lustri. Ma alla base c´è altro: ci sono le strade dedicate al pedale. A New York sono centosettanta le miglia di piste ciclabili: duecentosettanta chilometri riservati. A Roma ce ne sono miseri quarantacinque, percorsi scassatissimi, poco praticabili, tracciati in periferia: oasi isolate, da tempo libero, non vie di comunicazione (ciclistiche) che scorrono come vene nel centro della città.
Comments (0) 26.04.2009. 23:38
E’ notizia di pochi minuti fa che la Giunta Alemanno ha approvato, nella seduta odierna, una delibera con cui trasferisce ad ATAC la gestione del servizio di Bike Sharing a Roma.
Nei prossimi giorni, secondo quanto si apprende dalle agenzie, Atac definirà le caratteristiche dei servizio e gli ulteriori dettagli del progetto tra i quali, in primo luogo, la fissazione di nuove tariffe più vantaggiose per i cittadini.
La nuova gestione prevede, tra l'altro, la possibilità per gli utenti del bike sharing di acquistare gli abbonamenti per il servizio direttamente nei punti Atac di distribuzione dei biglietti e degli abbonamenti ai mezzi pubblici.
La notizia di per sé non mi trova contrario, e credo sia da accogliere positivamente soprattutto perché, di fatto,
“legittima” la natura pubblica del Bike Sharing come servizio di trasporto collettivo.
Tuttavia è evidente che un serio progetto di estensione delle biciclette collettive in città non possa che passare per un deciso e ingente investimento in termini di risorse economiche.
Ora: si ritiene che ATAC, vista anche la sua situazione finanziaria, sarà in grado di garantire tale investimento? O il Comune pensa ad una compartecipazione? E soprattutto: cosa ne sarà delle attuali postazioni gestite da Cemusa? Verrà interrotto il servizio e smantellato l’esistente e, quindi, azzerati tutti gli investimenti operati dalla Giunta Veltroni ?
Sono domande al momento senza risposta, e che paventano un rischio concretissimo: quello dell'inizio di un
gran guazzabuglio che potrebbe ritardare ulteriormente l'estensione del progetto, il relativo potenziamento degli stalli e la dotazione complessiva di biciclette a disposizione della cittadinanza nel prossimo futuro.
Intanto, e questo è un dato di fatto inconfutabile, è passato un anno e ciò che abbiamo sono solo chiacchiere...
Comments (10) 16.04.2009. 18:54
Qui di sotto un articolo pubblicato domenica scorsa sulla cronaca di Roma di Repubblica, a firma Cecilia Gentile, sulla situazione della ciclabilità a Roma. Ci si riferisce ad alcuni dati resi noti durante il Convegno "Bicicliamo la Città" che si è svolto nel fine settimana .
Raddoppia la percentuale dei ciclisti urbani a Roma. Nel 2007, dati Euromobility la fissavano allo 0,5%. Adesso, un sondaggio, effettuato per l´associazione Clorofilla da Ipr marketing su un campione di 1000 romani dai 18 ai 55 anni, calcola una percentuale dell´1%, che in valore assoluto corrisponde a 11 mila romani.
Undicimila persone che si muovono abitualmente in bicicletta per andare al lavoro, all´università o per svolgere commissioni. Per loro la bici è a tutti gli effetti sostitutiva dell´auto, della moto e dei mezzi pubblici.
La percentuale di chi preferisce ancora l´auto è ancora la più elevata, pari al 47%. La bici è considerata il mezzo più conveniente (51%) e compatibile con l´ambiente (76%). Ma la maggioranza del campione non la ritiene adatta alla città perché troppo pericolosa (45%), soggetta alle condizioni del tempo (30%), non agevole per tutti i tipi di abbigliamento (11%), difficile da parcheggiare (8%). Il 12% ha paura dei furti. Il 30% degli intervistati chiede di integrare la bici nel sistema di trasporto pubblico, consentendone gratuitamente l´accesso su autobus e metro.
Per il 43% gli ostacoli maggiori sono costituti dalla mancanza di infrastrutture adeguate: percorsi ciclabili (22%) e scivoli sui marciapiedi (21%).
Comments (1) 30.03.2009. 10:47
Le ultime vicende relative al progetto bike sharing, dove l'Amministrazione Comunale non ha ancora predisposto il bando di gara per l'affidamento definitivo e l'ampliamento del servizio, dimostrano come la ciclabilità a Roma sia ancora ben lontana dall' essere considerata una soluzione possibile per lo sviluppo di una nuova mobilità sostenibile e responsabile.
Mentre l'Amministrazione di centro -destra di Milano proprio in questi giorni pubblicizza il lancio di un imponente progetto di Bikesharing con lo slogan "
è arrivato un nuovo trasporto pubblico : la bicicletta ", a Roma oltre all' incertezza sul futuro del bikesharing cittadino sono stati totalmente abbandonati tutti quei progetti e quelle iniziative comunali, prime tra tutte le Domeniche Ecologiche e la concertazione con i Municipi per la creazione di nuovi percorsi ciclopedonali denominato Biciplan, sul tema dello sviluppo di una vera rete ciclabile urbana e di una più forte coscienza ambientalista.
Il Comune di Roma, per raggiungere risultati importanti nel breve-medio periodo, oltre ad abbandonare la contrapposizione polica e garantire adeguati stanziamenti economici, dovrebbe cercare di affermare la buona prassi già adottata in altre grandi capitali europee di lavorare sulla ciclabilità non solo considerandola competenza relativa all'ambiente, ma anche ai trasporti e alle infrastrutture. Sarebbe un segnale concreto della volontà di trovare un percorso, possibile e condiviso, per l'affermazione di un idea sostenibile di sviluppo di una nuova mobilità in città.
In questo senso a Roma, è una proposta, si potrebbe creare una
task force che riunisca periodicamente le associazioni di ciclisti urbani con i responsabili degli assessorati all' Ambiente, alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, comunali e muncipali, quale luogo concreto per coltivare un cambio di mentalità e mettere in campo reali progetti sull'uso della bicicletta e sul relativo sviluppo dei percorsi ciclabili.
Con l'obiettivo, aldilà degli annunci mai seguiti dai fatti, di
creare vere condizioni per incentivare e sensibilizzare i cittadini sull'uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani sul territorio comunale.
Comments (0) 28.11.2008. 15:48