ROBERTO TAVANI Assessore del Municipio Roma XVII

Official Website
Home | » RomaPedala - Ciclabilità | Bike Sharing : ATAC diventa gestore del servizio

categorie


Appuntamenti in agenda
Previous Month Febbraio 2012 Next Month
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 1 2 3 4

scrivimi.jpg

Bike Sharing : ATAC diventa gestore del servizio

criticalboy.jpg
E’ notizia di pochi minuti fa che la Giunta Alemanno ha approvato, nella seduta odierna, una delibera con cui trasferisce ad ATAC la gestione del servizio di Bike Sharing a Roma.

Nei prossimi giorni, secondo quanto si apprende dalle agenzie, Atac definirà le caratteristiche dei servizio e gli ulteriori dettagli del progetto tra i quali, in primo luogo, la fissazione di nuove tariffe più vantaggiose per i cittadini.

La nuova gestione prevede, tra l'altro, la possibilità per gli utenti del bike sharing di acquistare gli abbonamenti per il servizio direttamente nei punti Atac di distribuzione dei biglietti e degli abbonamenti ai mezzi pubblici.

La notizia di per sé non mi trova contrario, e credo sia da accogliere positivamente soprattutto perché, di fatto, “legittima” la natura pubblica del Bike Sharing come servizio di trasporto collettivo. Tuttavia è evidente che un serio progetto di estensione delle biciclette collettive in città non possa che passare per un deciso e ingente investimento in termini di risorse economiche.

Ora: si ritiene che ATAC, vista anche la sua situazione finanziaria, sarà in grado di garantire tale investimento? O il Comune pensa ad una compartecipazione? E soprattutto: cosa ne sarà delle attuali postazioni gestite da Cemusa? Verrà interrotto il servizio e smantellato l’esistente e, quindi, azzerati tutti gli investimenti operati dalla Giunta Veltroni ?

Sono domande al momento senza risposta, e che paventano un rischio concretissimo: quello dell'inizio di un gran guazzabuglio che potrebbe ritardare ulteriormente l'estensione del progetto, il relativo potenziamento degli stalli e la dotazione complessiva di biciclette a disposizione della cittadinanza nel prossimo futuro.

Intanto, e questo è un dato di fatto inconfutabile, è passato un anno e ciò che abbiamo sono solo chiacchiere...

16.04.2009. 18:54

chiara on 17.04.2009. 07:03

Un deciso e ingente investimento in termini di risorse economiche è sicuramente necessario...ma il cambiamento si muove e si deve muovere anche dal basso...immagino che casi come i seguenti siano già presenti a Roma, giusto?

http://sustainable-everyday.net/cases/?p=93
http://sustainable-everyday.net/cases/?p=56
http://sustainable-everyday.net/cases/?p=54

Giacomo on 17.04.2009. 09:50

Ciao roberto,
l'idea di passare il servizio ad ATAC era forsa la prima mossa da fare ancor prima di far partecipare altre aziende estere. Come la storia insegna il servizio di bici condivise necessita di un grande investimento in termini di servizio (colonnine dislocate a 300-500 mt l'una dall'altra, biciclette robuste e pensate per un utilizzo quotidiano sotto tutte le condizioni meteo, corsie protette ( a questo punto si può giustificare la presenza delle bici anche sulle corsie preferenziali no? e un buon investimento in termini di pubblicità..) A mio avviso per una grande metropoli come Roma, le bici devono necessariamente trovare spazio all'interno delle linee metropolitane e extraurbane con vagoni appositamente pensati per il trasporto anche in orari di maggior affluenza (vedi fermata termini ore 8:00, ora si può trasportare la bici solo dopo le 21:00 e il servizio cessa alle ore 11:40 dal lunedi al venerdi) Se l'atac attraverso anche i suoi ex dipendenti (vedi Marco Contadini ora all'uff. icib).. segue..

TAVANI on 17.04.2009. 16:35

giacomo il tuo commento si interrompe ad un certo punto... comunque fino lì siamo d'accordo.

chiara quello che dici è vero, e tutte le iniziative sono le benvenute, ma continuo a credere che bisogna investire sulla ciclabilità in maniera pesante, sul modello delle grandi capitali europee.

david on 23.04.2009. 16:14

questa notizia mi coglie favorevole e totalmente speranzoso. la sperimentazione della spagnola cemusa la trovo un mezzo fallimento e un lucro ai danni dei cittadini, prezzi vergognosi x una dislocazione delle stazioni quasi totalmente all'interno del tridente. della serie tanto vale farsela a piedi. palese che se si chiama mobilità sostenibile trovo sia utile dislocare molte piu' stazioni incentrate sugli hub di scambio per dare modo ai lavoratori di raggiungere i loro posti di lavoro a prezzi totalmen te accessibili. prendere esempio da milano venuta dopo di noi che ci ha già sorpassato: €0,50|1/2 ora e il seguente planning: "...Record di 2631 noleggi nella giornata del 18 marzo. 20mila abbonati previsti per luglio. 5000 biciclette previste per la fine del 2009. Aziende e enti che stanno firmando convenzioni per fornire il servizio ai loro dipendenti. Il grande problema del BikeMi milanese, insomma, è il troppo successo...".

Il mio modesto parere: quando le cose le fai bene e non per propaganda i risultati si vedono.

TAVANI on 24.04.2009. 00:52

sì david, tutto giusto sul piano teorico e pratico. ma ti dò per certo che cemusa voleva espandere il progetto, e anche sotto la nuova amministrazione...

ODDONE DA ROTTERDAM on 26.05.2009. 20:05

FREE BIKE SHARING IN ROME - SALVIAMO IL BIKE SHARING A ROMA!

Giovedi 28 maggio ore 16:00 in Piazza del Campidoglio la tua presenza per salvare il bike sharing.

Info su : www.romapedala.splinder.com - www.romabikesharing.com

david on 31.05.2009. 12:16

qualcuno sta innalzando un superfluo polverone perchè l'atac abbassando le tariffe a un livello popolare e cancellando il deposito cauzionale teme che 50 turisti potrebbero usare i mezzi per passeggiare piuttosto che spostarsi a 200 pedalate/minuto come farebbero solo loro, invece di pensare a contestare per potenziare parco bici e colonnine anche ad altri municipi e reclamare un piano centralizzato di raccordo delle ciclabili che ora finiscono tutte nel nulla...Non è questo il luogo di discussione, ma quando il dito indica la luna c'è sempre il miope timbrato che contesta l'unghia sporca.

david on 01.06.2009. 17:08

un attimo di pausa per un auto invito a ragionare. In effetti il nuovo bike sharing è una macchina mangia soldi, esaminiamo un caso tipo: chi arrivava alla stazione flaminio e doveva andare a lavorare a via del tritone, invece di infognarsi prendeva una bici in sharing, tempo di arrivo 10-20min. x 2 volte/gg. Totale da pagare oltre l'abbonamento annuale di €30 era zero. Ora pagherebbe €1/gg (a/r) che X 5gg lavorativi X 4 settimane sono 20€/mese. Totale da pagare in 1 anno= €220! Yes bisogna spingere per rendere attivo un abbonamento per chi lo usa tutti i giorni sotto la mezz'ora!

tavani on 01.06.2009. 20:03

david il tuo ragionamento non fa una grinza...

Rod on 01.06.2009. 20:10

Perchè non perorare la causa di noi ex manutentori Cemusa che da oggi siamo disoccupati?

Scrivi un commento

ultimi articoli:

Domenica 12 Dicembre isola ecologica in Piazzale Clodio
Postato il: 10.12.2010. 17:33
cassonetti.jpg
Domenica prossima 12 dicembre, dalle ore 8,00 alle ore 13,00 in Piazzale...
Abusivismo Pubblicitario: Consiglio Straordinario in XVII
Postato il: 09.12.2010. 18:28
quartiere-nov09 005.jpg
Qui di sotto un comunicato, appena invia...
Presto nuovi alberi su Via Papa e Prestinari. Sì, ma quanti??
Postato il: 06.12.2010. 23:28
platanogiu.jpg
Dopo i recenti abbattimenti dei pini secolari su Via Papa e Via Prestinari, assi...

ultimi commenti

 
     
Login  ·  © Copyright 2007 Roberto Tavani  ·  Design Conceptmedia  ·  Powered by sNews