Bike Sharing : ATAC diventa gestore del servizio
E’ notizia di pochi minuti fa che la Giunta Alemanno ha approvato, nella seduta odierna, una delibera con cui trasferisce ad ATAC la gestione del servizio di Bike Sharing a Roma.
Nei prossimi giorni, secondo quanto si apprende dalle agenzie, Atac definirà le caratteristiche dei servizio e gli ulteriori dettagli del progetto tra i quali, in primo luogo, la fissazione di nuove tariffe più vantaggiose per i cittadini.
La nuova gestione prevede, tra l'altro, la possibilità per gli utenti del bike sharing di acquistare gli abbonamenti per il servizio direttamente nei punti Atac di distribuzione dei biglietti e degli abbonamenti ai mezzi pubblici.
La notizia di per sé non mi trova contrario, e credo sia da accogliere positivamente soprattutto perché, di fatto,
“legittima” la natura pubblica del Bike Sharing come servizio di trasporto collettivo.
Tuttavia è evidente che un serio progetto di estensione delle biciclette collettive in città non possa che passare per un deciso e ingente investimento in termini di risorse economiche.
Ora: si ritiene che ATAC, vista anche la sua situazione finanziaria, sarà in grado di garantire tale investimento? O il Comune pensa ad una compartecipazione? E soprattutto: cosa ne sarà delle attuali postazioni gestite da Cemusa? Verrà interrotto il servizio e smantellato l’esistente e, quindi, azzerati tutti gli investimenti operati dalla Giunta Veltroni ?
Sono domande al momento senza risposta, e che paventano un rischio concretissimo: quello dell'inizio di un
gran guazzabuglio che potrebbe ritardare ulteriormente l'estensione del progetto, il relativo potenziamento degli stalli e la dotazione complessiva di biciclette a disposizione della cittadinanza nel prossimo futuro.
Intanto, e questo è un dato di fatto inconfutabile, è passato un anno e ciò che abbiamo sono solo chiacchiere...
16.04.2009. 18:54
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Campi Obbligatori
chiara on 17.04.2009. 07:03
Un deciso e ingente investimento in termini di risorse economiche è sicuramente necessario...ma il cambiamento si muove e si deve muovere anche dal basso...immagino che casi come i seguenti siano già presenti a Roma, giusto?
http://sustainable-everyday.net/cases/?p=93
http://sustainable-everyday.net/cases/?p=56
http://sustainable-everyday.net/cases/?p=54