Al lavoro in bicicletta, la carica degli 11mila
Qui di sotto un articolo pubblicato domenica scorsa sulla cronaca di Roma di Repubblica, a firma Cecilia Gentile, sulla situazione della ciclabilità a Roma. Ci si riferisce ad alcuni dati resi noti durante il Convegno "Bicicliamo la Città" che si è svolto nel fine settimana .
Raddoppia la percentuale dei ciclisti urbani a Roma. Nel 2007, dati Euromobility la fissavano allo 0,5%. Adesso, un sondaggio, effettuato per l´associazione Clorofilla da Ipr marketing su un campione di 1000 romani dai 18 ai 55 anni, calcola una percentuale dell´1%, che in valore assoluto corrisponde a 11 mila romani.
Undicimila persone che si muovono abitualmente in bicicletta per andare al lavoro, all´università o per svolgere commissioni. Per loro la bici è a tutti gli effetti sostitutiva dell´auto, della moto e dei mezzi pubblici.
La percentuale di chi preferisce ancora l´auto è ancora la più elevata, pari al 47%. La bici è considerata il mezzo più conveniente (51%) e compatibile con l´ambiente (76%). Ma la maggioranza del campione non la ritiene adatta alla città perché troppo pericolosa (45%), soggetta alle condizioni del tempo (30%), non agevole per tutti i tipi di abbigliamento (11%), difficile da parcheggiare (8%). Il 12% ha paura dei furti. Il 30% degli intervistati chiede di integrare la bici nel sistema di trasporto pubblico, consentendone gratuitamente l´accesso su autobus e metro.
Per il 43% gli ostacoli maggiori sono costituti dalla mancanza di infrastrutture adeguate: percorsi ciclabili (22%) e scivoli sui marciapiedi (21%).
30.03.2009. 10:47
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Campi Obbligatori
alfb on 29.04.2009. 09:49
Allora perché nel nostro municipio le piste ciclabili sono tutte scollegate tra di loro e violate (con vigili a 40 metri)?
Sembra che ci sia cattiva fede nel farle, quando sono mozziconi non collegati tra di loro (via Lepanto, via M. Colonna, v.le Angelico)
Fermo restando che visto il comportamento di chi guida, e la quantità di macchine (che il municipio sta contribuendo a far aumentare, semplicemente non multandole e permettendo di parcheggiare sui marciapiedi), diventa pericoloso, e dannoso per la salute, circolare.