Un grave episodio
Qui di sotto un articolo apparso sul Messaggero relativo ad un grave episodio di violenza accaduto ad un nostro residente nei pressi di Piazza Risorgimento.
Ieri sono stato in ospedale per incontrarlo e devo dire che sono rimasto sconvolto dalle condizioni in cui l'ho trovato, davvero pesantissime.
Stamattina è stato operato agli occhi e al setto nasale e, dalle notizie che mi giungono dall'ospedale, fortunatamente l'intervento è perfettamente riuscito.
Ovviamente da parte mia c'è massima fiducia nell'azione degli inquirenti affinchè i responsabili del pestaggio siano al più presto identificati e consegnati alla giustizia. ALESSIA MARANI per il Messaggero
Selvaggiamente pestato: il viso completamente tumefatto, il naso spaccato, le membrane oculari da ricostruire, il volto ormai irriconoscibile. È stato ridotto così, domenica notte, un disegnatore web di 41 anni, residente a Prati. Motivo? Avere disturbato l’azione di due ladri («avranno avuto sì e no 17 anni», racconta) all’opera per rubare un motorino parcheggiato in strada. D. K. dapprima ricoverato all’ospedale Santo Spirito sul lungotevere in Sassia, ieri sera è stato trasferito in un’altra struttura sanitaria capitolina per essere operato al naso e agli occhi.
Quei terribili momenti li ricorda con angoscia, dopo averli ricostruiti, prima nella notte, poi ieri mattina, davanti agli agenti del commissariato Borgo, che ora indagano sulla vicenda. «La domenica ero stato a Orvieto per una gita fuori porta - dice, parlando a fatica - si era fatto tardi e pensavo di rimanere a dormire in un albergo. Invece era tutto pieno, così mi sono rimesso alla guida per rientrare a Roma in macchina. Arrivato a destinazione verso le quattro - continua - ho parcheggiato tra via Leone IV e via Germanico, lungo il viale dei Bastioni di Michelangelo, all’altezza della libreria Maraldi. Mentre scendevo dall’auto ho visto quei due giovani armeggiare intorno al motorino. Gli ho detto qualcosa del tipo: “Che cosa state facendo?” e quelli, in tutta risposta, mi hanno gonfiato come una zampogna».
D. K. ricorda di essere salito in casa sotto shock. «Ero completamente confuso, non so nemmeno io come ho fatto a rientrare nel mio appartamento - afferma - Ma guardandomi allo specchio ho avuto un soprassalto. Ho visto il mio viso gonfio, pieno di ematomi, gli occhi e il naso devastati. E mi è ritornato in mente tutto: il motorino, quei due dalla carnagione e dai capelli chiari, uno mi pare sul rossiccio che si sono scagliati come furie contro di me. Avevo un mal di testa atroce, ricordi frammentati. Ho chiamato il 113, i poliziotti hanno subito chiesto anche l’intervento dell’ambulanza del 118.
Mi sembra pazzesco che mi sia accaduta una cosa del genere, in pieno centro, sotto le Mura Vaticane anche se in passato tante volte in zona avevamo chiesto più controlli durante la sera».
Sul marciapiede dell’aggressione, ieri, c’era ancora una chiazza di sangue, testimonianza del pestaggio. Con tutta probabilità i due ladri hanno colpito il designer anche con gli arnesi che avevano in mano per scardinare i lucchetti e il blocco dell’accensione. «Sulle guance e sul naso - racconta ancora D. K. - ho dei segni profondi, sicuramente fatti con qualcosa di simile a una chiave inglese». E a proposito dei due ladri ragazzini, l’uomo dice: «Ero convinto che fossero italiani, poi uno di loro ha farfugliato qualcosa in italiano stentato. Forse sono stranieri, ma non ci giurerei».
«È incredibile quanto è accaduto l’altra notte nel nostro quartiere. La vittima del pestaggio, fra l’altro, è una persona che conosco, un ragazzo davvero perbene - afferma l’assessore all’Ambiente del XVII Municipio, Roberto Tavani - Ho già pronta una lettera indirizzata al sindaco Gianni Alemanno, alla polizia, ai carabinieri e ai vigili urbani di zona, nonchè all’Ama e all’Ufficio del Decoro Urbano in cui chiedo maggiori controlli e attenzione in quell’angolo di quartiere che nasconde una sacca di degrado in cui la piccola criminalità può trovare terreno fertile».
Una missiva che alla luce di quanto accaduto l’altra notte acquista un peso maggiore. «Quando ho buttato giù quelle righe raccogliendo le segnalazioni di tanti cittadini che abitano tra via Germanico, via Vespasiano e viale Leone IV - racconta - non pensavo davvero che potesse succedere un fatto come questo. Ma a maggior ragione, adesso, bisogna intervenire concretamente».
Nella lettera l’assessore Tavani chiama in causa la scarsa illuminazione nel reticolo di vie addossate tra piazza Risorgimento e viale Giulio Cesare, la potatura degli alberi che va attuata più spesso, il posizionamento dei cassonetti che andrebbe rivisto. «Non a caso l’aggressione è avvenuta proprio al riparo di occhi indiscreti dietro i contenitori dell’immondizia - ricorda Tavani - Il fatto assurdo è che a due passi dalla caotica piazza Risorgimento dove c’è sempre passaggio e vita fino a notte inoltrata per la presenza di pub, bar, gelaterie e di una tabaccheria, un uomo possa impunemente essere picchiato da dei balordi».
Non sono mancate in passato chiamate dei residenti al 113, al 112 o al XVII Gruppo della polizia municipale per persone sospette che si aggirano attorno agli scooter parcheggiati in zona, per bivacchi e rumori notturni. «All’angolo tra via Germanico e via Vespasiano - racconta un residente - la sera si crea un capannello di sbandati e soprattutto ubriachi. Ce li troviamo sotto casa che fanno i bisogni accanto ai portoni, addosso ai cassonetti. La mattina, sui marciapiedi, è un tappeto di bottiglie di birra, spesso ci siamo ritrovati i motorini scaraventati a terra o danneggiati. Non ci sentiamo sicuri».
22.10.2008. 14:05
Scrivi un commento
Campi Obbligatori
david on 12.11.2008. 21:02
Caro Roberto, ti ringrazio da amico e da cittadino per aver posto il tragico avvenimento che mi e' avvenuto sul bog, ma che e' anche la questione ormai da anni di questi isolati di prati ovest. Sono solo pochi giorni che ho ripreso le mie abitudini avendo modo di dare uno sguardo ai tuoi articoli. Ho ancora continue amnesie, improvvisi terribili mal di testa e la vista acciaccata, ma confido in una completa guarigione anche perchè non sono ancora uscito dalla prognosi di 30gg. Ho frequentato il IV liceo artistico a piazza Adriana e per 5 anni ho visto dai finestrini del 49 la gente che si ubriacava nascosta dagli arbusti a piazza del Risorgimento prima della risistemazione. Aldila' che la risistemazione sia stata buona cosa o no, fatto sta che queste persone (e le loro generazioni arrivate) si sono stanziate lungo l'asse e nelle strade limitrofe tra metro Ottaviano e Leone IV. Queste persone combinano quello che combinano: escrementi, litigate tra loro, bottiglie rotte sparse in terra (a me hanno anche urlato dietro per una sigaretta, ma era piu' un'urlo di disperata torbida follia che non una minaccia). Purtroppo dietro certi meccanismi se ne agganciano inevitabilmente altri, piu' torbidi e meschini che si muovono nella completa illegalita' solo la notte previo a mio avviso "precise segnalazioni" fatte da qualcuno che quel tratto di strada la vive.
Indubbio rammentare che chi mi ha aggredito non era ubriaco a mio avviso, ma probabilmente almeno alterato da presumibili polverine bianche dato che ha mirato a spaccarmi solo la faccia occhi e naso avevendo un'eta' dai 17 ai 21 presumo, ma su quello stesso tratto di strada che gira intorno all'isolato (bastioni di michelangelo, via germanico, via vespasiano) dal 2001 mi hanno rubato 4 biciclette, forzato il bauletto dello scooter, e trovato la mattina lo scooter diverse volte rovesciato in mezzo al marciapiede...
Io mi aggrego agli abitanti di questi pochi isolati limitrofi che vogliono la sicurezza non a parole demagogico guerrafondaie fatte da esercitini a evidenziare una finta sicurezza che non esiste, e il problema non e' nemmeno la scarsa illuminazione, i cassonetti o gli alberi che fanno ombra...NOI VOGLIAMO LE TELECAMERE
FACCIAMO UNA BELLA CAMPAGNA AL NOSTRO SIGNOR SINDACO CHE CE LE INSTALLI FINALMENTE!
grazie
david
p.s.
x roberto ti ho scritto una email riguardo la gestione del sito