Aree verdi, decoro e decentramento: un banco di prova per il Campidoglio
Qui di sotto un mio intervento pubblicato questa mattina sulla Cronaca di Roma del Corriere della Sera.
Storni, decoro, e decentramento: un banco di prova per il Campidoglio.
Il ritardato avvio della campagna di allontanamento degli storni, annunciato ieri dal Comune di Roma, sembra essere l'emblema di come il nuovo governo cittadino non abbia ancora chiarito, soprattutto a se stesso, come interagire con i Municipi per risolvere i tanti problemi legati al decoro, all'igiene delle aree urbane, e alla tutela del patrimonio ecologico della città. Sono temi che, nel periodo di campagna elettorale, erano stati giustamente considerati assolute priorità per entrambi gli schieramenti.
D'altronde il miglioramento della qualità della vita dei cittadini non ha colore politico. Come Assessore all'Ambiente del XVII ( Prati, Borgo, Trionfale, Delle Vittorie ) ho potuto appurare che laddove non vi siano risposte pronte, ma soprattutto costanti nel tempo, si genera sfiducia nelle istituzioni, che perdono l'occasione di dare l'esempio nella cura e nel rispetto della qualità di vita della cittadinanza.
In questi casi, come in un circolo vizioso, non si fa altro che alimentare comportamenti poco inclini al senso civico e al rispetto dello spazio pubblico. Ora che si avvicina l'approvazione del primo bilancio della Giunta Alemanno, dal mio punto di osservazione, se si vuole concretamente migliorare le cose sarebbe importante lavorare ad una riorganizzazione del sistema non centralizzando, come invece sembra fare il Comune.
Ritengo infatti che, per ottenere risultati immediati, sarebbe necessario un passo decisivo verso l'attribuzione di risorse e competenze a chi vive in prima linea le problematiche dei territori.
Tornando agli storni, ad esempio: in passato all'azione della LIPU e del Comune è stato anche affiancato un budget dei Municipi per organizzare potature mirate. Gli effetti positivi sono risultati visibili e apprezzati dalla cittadinanza: a vantaggio dei residenti, del patrimonio artistico, della sicurezza stradale, del turismo e del commercio. Lo stesso dicasi per la pulizia dei giardini, dove con una piccolissima dotazione di bilancio siamo riusciti ad organizzare turni di pulizia supplementare il sabato e la domenica, proprio i giorni in cui sono più affollati.
Ora il Campidoglio può e deve darci ascolto, ad esempio convocando sistematicamente i delegati all'Ambiente municipali in un tavolo permanente di confronto costruttivo per conoscere i problemi e ripartire le risorse per risolverli. E' una proposta. D'altronde, quando la destra era all'opposizione il decentramento era un suo cavallo di battaglia. Riuscirà ,ora che è al governo della città, a non farlo finire nel dimenticatoio?
Quello degli storni e della tutela dei parchi non è un tema per il quale ti invitano a Porta a Porta, ma certamente è una grande occasione per dimostrare che un Comune di centrodestra ed un Municipio di centrosinistra possono realmente cooperare al solo fine della buona amministrazione, per spostarsi su un livello più alto della politica, quello dei veri interessi dei cittadini che ci hanno eletto.
02.11.2008. 15:32
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Campi Obbligatori
Matteo on 03.11.2008. 22:42
Assolutamente d'accordo, aspettiamo con ansia questo benedetto decentramento amministrativo, più volte annunciato, ma, al momento, mai attuato...