Abbattimenti di alberi in Via Trionfale: le suore dovranno ripiantarli!
Qui di sotto un agenzia Omniroma, che riprende l'articolo uscito oggi a pagina 5 del Corriere della sera a firma Maria Egizia Fraschetti, sugli abbattimenti di alberi in Via Trionfale.
Credo che si possa parlare di una bella vittoria per il nostro territorio, e ringrazio i cittadini che mi hanno segnalato l'abuso. Nonchè quelli che mi hanno fatto sentire la loro sincera vicinanza in questa battaglia.
TRIONFALE, CORRIERE DELLA SERA: «E LE SUORE ABBATTONO 20 ALBERI» (OMNIROMA)
«Premurose con le anime, un pò meno con le 'tenere pianticellè che pure, la metafora è della congregazione, 'necessitano di una coltivazione proprià. La scorsa settimana però, le carmelitane del Divin Cuore di Gesù hanno infranto il precetto facendo abbattere una ventina di alberi nella loro proprietà: la casa per ferie di via Trionfale 6157, gremita di fedeli in visita a San Pietro». Lo scrive sul Corriere della Sera Maria Egizia Fiaschetti. «'Per Pasqua - informano alla reception - è già tutto esaurito da un annò a tariffe non proprio 'caritatevoli - prosegue il quotidiano - 84 euro per la camera doppia, 47 per la singola.
Segnalata dai residenti la massiccia potatura ha insospettito Roberto Tavani assessore all'Ambiente del Municipio XVII».
«Ho scritto al X dipartimento - spiega Tavani - per verificare se l'intervento era stato autorizzato. Gli alberi sono patrimonio della città e vanno tutelati. Non vorrei che, con l'alibi della sicurezza, dopo l'ultima ondata di maltempo aumentassero gli abusi». «Nella sua pagina di Facebook, intanto l'ecatombe arborea indigna i naviganti. »Povere suorine - il commento più tranchant - forse hanno freddo e possiedono solo stufe a legna e un gigantesco camino«. »Ironia a parte - prosegue il quotidiano - contro il taglio selvaggio l'assessore sollecita 'più fondi per il verde pubblico e controlli delle alberature magari coinvolgendo gli studenti universitari di agrarià.
Un monito al rispetto delle regole rivolto anche alla carmelitane:
«Se non erano autorizzate chiediamo il ripristino immediato delle piante». Dal canto loro gli uffici amministrativi vagliano le carte.
Mercoledì mi sono recato sul posto e ho constatato l'abbattimento di allori e robinie« - dice Paolo Prosperi istruttore per i Servizi ambientali del X dipartimento - Attiveremo una procedura di opposizione bonaria - aggiunge - per il ripristino della compagine vegetale. Se non avremo riscontro attueremo misure più incisive». Chiamato in causa, il XIX Municipio prende le distanze: «Le suore dicono che il consenso è arrivato da noi? Di solito - precisa Paolo Egizi - presidente della commissione Ambiente - se ne occupa l'assessorato tranne che in casi di emergenza quando intervengono i vigili del fuoco. Non mi risulta ma verificherò».
Tutt'altra la versione delle carmelitane: quello che per gli amministratori è un rebus per loro è un dogma: «Sono dieci anni che cerco di risolvere il problema - si sfoga la responsabile suor Gemma - un mese fa il Municipio ci ha finalmente rilasciato il permesso». Poi ecco la sua versione: «gli alberi erano davvero malridotti. Un ramo è caduto sull'auto di un ospite e lo abbiamo dovuto risarcire. Non capisco le proteste: si aspettavano che morisse qualcuno?». «in nome della sicurezza dunque - conclude il Corriere della Sera - per le suore quelle piante andavano per forza tagliate. Senza troppi rimpianti». «sono specie selvatiche - parola di suor Gemma - a primavera saranno già ricresciute».
02.02.2009. 13:49
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