Qui di sotto l'articolo uscito ieri in Cronaca di Roma de " Il Messaggero ", a firma Luca Brugnara, sulla riqualificazione di Viale Vaticano. Nello stesso si fa anche riferimento agli abbattimenti di alcune alberature a fine ciclo vegetativo sulla stessa strada per le quali il Municipio ha presentato un piano di ripiantumazione sulla parallela Via S. Veniero.
di Luca Brugnara
Marciapiedi adeguati al flusso pedonale. Cambiamenti in corso nel tratto iniziale di viale Vaticano, quello occupato da migliaia di turisti diretti ai Musei Vaticani. Sul lato sinistro, partendo da via dei Bastioni di Michelangelo, sono in corso gli interventi per allargare i marciapiedi che, in questo modo, potranno contenere meglio le persone in cammino verso il museo o in fila per entrare. Dal lato opposto, invece, dove è presente anche un ristorante, sono state ultimate le operazioni per il restringimento degli stessi marciapiedi fino a via Santamaura, meno utilizzati dai turisti e ora proseguono fino a via Tunisi.
«In questo modo - spiega la presidente del XVII municipio, Antonella De Giusti - i marciapiedi vengono razionalizzati in base alle effettive esigenze. Contemporaneamente, si provvede al cablaggio sotterraneo e, al termine, sul marciapiede di sinistra, verranno posizionate paline turistiche informative sui Musei Vaticani e su altri punti di interesse».
Dal lato delle Mura, quindi, non dovrebbero più ripetersi, in futuro, le situazioni di turisti che invadevano la strada, in attesa di entrare ai Musei Vaticani. Le operazioni erano state pianificate, nei mesi scorsi, con lo stesso Vaticano. In passato, fu avanzata la proposta di realizzare un tunnel che, da piazza Risorgimento, conduca fino all'ingresso del museo, sul modello della Piramide del Louvre: per ora, si cerca di migliorare le condizioni di turisti e automobilisti con questa operazione sui marciapiedi.
Con l'allargamento da un lato e il restringimento dall'altro, non viene modificata la carreggiata sebbene, fino al termine dei lavori, non manchino i disagi per la circolazione, con i vigili presenti per regolare i flussi di turisti e veicoli all'altezza del semaforo e di via Tunisi. Le operazioni dovrebbero concludersi definitivamente entro fine mese.
Sul lato destro, salendo da via Leone IV, è stato necessario togliere i piccoli alberi presenti sul marciapiede, ora ristretto. «Ma saranno ripiantati nella strada parallela - precisa l'assessore municipale all'Ambiente, Roberto Tavani - dove è necessario aumentare le alberature. Abbiamo chiesto che, al termine dei lavori, ci sia lo stesso numero di piante, se non superiore».
Comments (4) 12.04.2009. 14:31
Qui di sotto un agenzia Omniroma, che riprende l'articolo uscito oggi a pagina 5 del Corriere della sera a firma Maria Egizia Fraschetti, sugli abbattimenti di alberi in Via Trionfale.
Credo che si possa parlare di una bella vittoria per il nostro territorio, e ringrazio i cittadini che mi hanno segnalato l'abuso. Nonchè quelli che mi hanno fatto sentire la loro sincera vicinanza in questa battaglia.
TRIONFALE, CORRIERE DELLA SERA: «E LE SUORE ABBATTONO 20 ALBERI» (OMNIROMA)
«Premurose con le anime, un pò meno con le 'tenere pianticellè che pure, la metafora è della congregazione, 'necessitano di una coltivazione proprià. La scorsa settimana però, le carmelitane del Divin Cuore di Gesù hanno infranto il precetto facendo abbattere una ventina di alberi nella loro proprietà: la casa per ferie di via Trionfale 6157, gremita di fedeli in visita a San Pietro». Lo scrive sul Corriere della Sera Maria Egizia Fiaschetti. «'Per Pasqua - informano alla reception - è già tutto esaurito da un annò a tariffe non proprio 'caritatevoli - prosegue il quotidiano - 84 euro per la camera doppia, 47 per la singola.
Segnalata dai residenti la massiccia potatura ha insospettito Roberto Tavani assessore all'Ambiente del Municipio XVII».
«Ho scritto al X dipartimento - spiega Tavani - per verificare se l'intervento era stato autorizzato. Gli alberi sono patrimonio della città e vanno tutelati. Non vorrei che, con l'alibi della sicurezza, dopo l'ultima ondata di maltempo aumentassero gli abusi». «Nella sua pagina di Facebook, intanto l'ecatombe arborea indigna i naviganti. »Povere suorine - il commento più tranchant - forse hanno freddo e possiedono solo stufe a legna e un gigantesco camino«. »Ironia a parte - prosegue il quotidiano - contro il taglio selvaggio l'assessore sollecita 'più fondi per il verde pubblico e controlli delle alberature magari coinvolgendo gli studenti universitari di agrarià.
Un monito al rispetto delle regole rivolto anche alla carmelitane:
«Se non erano autorizzate chiediamo il ripristino immediato delle piante». Dal canto loro gli uffici amministrativi vagliano le carte.
Mercoledì mi sono recato sul posto e ho constatato l'abbattimento di allori e robinie« - dice Paolo Prosperi istruttore per i Servizi ambientali del X dipartimento - Attiveremo una procedura di opposizione bonaria - aggiunge - per il ripristino della compagine vegetale. Se non avremo riscontro attueremo misure più incisive». Chiamato in causa, il XIX Municipio prende le distanze: «Le suore dicono che il consenso è arrivato da noi? Di solito - precisa Paolo Egizi - presidente della commissione Ambiente - se ne occupa l'assessorato tranne che in casi di emergenza quando intervengono i vigili del fuoco. Non mi risulta ma verificherò».
Tutt'altra la versione delle carmelitane: quello che per gli amministratori è un rebus per loro è un dogma: «Sono dieci anni che cerco di risolvere il problema - si sfoga la responsabile suor Gemma - un mese fa il Municipio ci ha finalmente rilasciato il permesso». Poi ecco la sua versione: «gli alberi erano davvero malridotti. Un ramo è caduto sull'auto di un ospite e lo abbiamo dovuto risarcire. Non capisco le proteste: si aspettavano che morisse qualcuno?». «in nome della sicurezza dunque - conclude il Corriere della Sera - per le suore quelle piante andavano per forza tagliate. Senza troppi rimpianti». «sono specie selvatiche - parola di suor Gemma - a primavera saranno già ricresciute».
Comments (0) 02.02.2009. 13:49
Qui di seguito una lettera, pubblicata il giorno 2 Gennaio 2009 in Cronaca di Roma del Corriere della Sera, che mi ha fatto davvero piacere. Tutti sappiamo bene che, in alcuni punti del nostro territorio, il livello di decoro urbano non ha ancora raggiunto quello descritto da questo cittadino, ma è indubbio che la lettera dà senso ad un lavoro difficilissimo che il Municipio XVII, e in particolare l'Assessorato all'Ambiente che dirigo, sta faticosamente portando avanti ormai da due anni in stretta sinergia con AMA, Servizio Giardini, U.O.T municipale. Ma è ancora molto il lavoro da fare... .
" Una passeggiata in Prati ( vi abitavo fino a 8 anni fa ) mi ha rallegrato. Via Cola di Rienzo, le strade limitrofe, Piazza Risorgimento godono di buona pulizia. Gli alberi sono piuttosto curati, non si vedono affissioni abusive sulle paliere stradali, non vi sono volantini sulle auto. Ho apprezazato anche le panchine poste lungo la strada, pulite e comode. Per un momento mi è sembrato di essere nel centro di Parigi. Mancano persino i graffiti.
Mi domando: se è possibile che una zona sia così ben curata perchè altre stanno degradando ormai quasi irrimediabilemnte? Sarà per la maggiore o minore attenzione delle amministrazioni locali? Può un Municipio far tanta differenza rispetto ad un altro? Torno in Via Appia Nuova e trovo migliaia di graffiti su ogni superficie raggiungibile, migliaia di volantini su auto in sota, manifesti abusivi grandi e piccoli sulle paliere, alberi sconciati, cassonetti stravecchi e sporchi, migliaia di adesivi che reclamizzano varie attività artigianali ( manutenzioni di serrande, traslochi e idraulici per lo più) sono incollati persino dentro ai passi carrabili e sui coperchi dei cassonetti.
La carta vecchia, vecchia anche di vari giorni, appena tira vento volteggia ma non crea certo un effetto neve. Sembra una diversa città. Qualcuno può darmi una risposta? Qualcuno sarà in grado di affrontare il problema? "
Giancarlo Bufacchi
Comments (0) 07.01.2009. 12:34
Qui di seguito tutte le Agenzie di Stampa disponibili sull'annuncio del Comune di Roma relativo alla prossima apertura del Nuovo Mercato Trionfale di Via Andrea Doria. Il rientro dei banchi andrà completato entro la data del 19 Gennaio 2009 .
MERCATO TRIONFALE, A FEBBRAIO APRE NUOVA STRUTTURA (Adnkronos)
«È un momento importante per i residente della zona e per tutti gli operatori. Dopo un iter tecnico-amministrativo durato più di cinque anni, il quartiere Trionfale avrà finalmente la nuova struttura per il suo mercato rionale e via Andrea Doria sarà definitivamente liberata da tutti i banchi e i box che in tutto questo tempo hanno invaso la sede stradale». Lo ha dichiarato l'assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale, Davide Bordoni, al termine dell'incontro con i rappresentanti sindacali degli operatori, il direttore del mercato ed il presidente del Municipio che ha definito le operazioni di trasferimento nella nuova sede. Nel corso della riunione sono state stabilite inoltre le tariffe per le postazioni e si è decisa la costituzione di un Comitato di Controllo per la gestione della struttura. «Sono soddisfatto per l'opera compiuta sul mercato Trionfale - ha detto l'assessore Bordoni - sono certo che con la nuova struttura commerciale gli operatori potranno svolgere in sicurezza il lavoro ed in questo modo rilanciare le varie attività che ruotano attorno ad uno dei mercati storici della capitale tra i più grandi d'Europa». Durante la riunione di questa mattina l'assessore Bordoni, che ha incontrato anche il Presidente del Municipio XVII Antonella De Giusti, il Presidente della Commissione Consiliare Commercio Massimiliano Parsi, ha annunciato che la data per l'inaugurazione della nuova sede del mercato è stata fissata per il prossimo 1 febbraio 2009.
FINE DISPACCIO
1 FEBBRAIO APRIRÀ MERCATO TRIONFALE (ANSA) «È un momento importante per i residente della zona e per tutti gli operatori. Dopo un iter tecnico-amministrativo durato più di cinque anni, il quartiere Trionfale avrà finalmente la nuova struttura per il suo mercato rionale e via Andrea Doria sarà definitivamente liberata da tutti i banchi e i box che in tutto questo tempo hanno invaso la sede stradale». Lo ha annunciato l'assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale, Davide Bordoni spiegando che l'inaugurazione è stata fissata per il 1 febbraio. Sono state stabilite inoltre le tariffe per le postazioni e decisa la costituzione di un Comitato di Controllo per la gestione della struttura. «Sono soddisfatto per l'opera compiuta sul mercato Trionfale - ha detto Bordoni - sono certo che con la nuova struttura commerciale gli operatori potranno svolgere in sicurezza il lavoro ed in questo modo rilanciare le varie attività che ruotano attorno ad uno dei mercati storici della capitale tra i più grandi d'Europa».(ANSA).
FINE DISPACCIO
1° FEBBRAIO INAUGURAZIONE MERCATO ANDREA DORIA (OMNIROMA) «È un momento importante per i residente della zona e per tutti gli operatori. Dopo un iter tecnico-amministrativo durato più di cinque anni, il quartiere Trionfale avrà finalmente la nuova struttura per il suo mercato rionale e via Andrea Doria sarà definitivamente liberata da tutti i banchi e i box che in tutto questo tempo hanno invaso la sede stradale». Lo ha dichiarato l'assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale, Davide Bordoni, al termine dell'incontro con i rappresentanti sindacali degli operatori, il direttore del mercato ed il presidente del Municipio che ha definito le operazioni di trasferimento nella nuova sede. Nel corso della riunione sono state stabilite inoltre le tariffe per le postazioni e si è decisa la costituzione di un Comitato di Controllo per la gestione della struttura. «Sono soddisfatto per l'opera compiuta sul mercato Trionfale - ha detto l'assessore Bordoni - sono certo che con la nuova struttura commerciale gli operatori potranno svolgere in sicurezza il lavoro ed in questo modo rilanciare le varie attività che ruotano attorno ad uno dei mercati storici della capitale tra i più grandi d'Europa». Durante la riunione di questa mattina, si legge nella nota del Campidoglio, l'assessore Bordoni, che ha incontrato anche il presidente del Municipio XVII Antonella De Giusti, il presidente della Commissione Consiliare Commercio, Massimiliano Parsi, ha annunciato che la data per l'inaugurazione della nuova sede del mercato è stata fissata per il prossimo 1 febbraio 2009.
FINE DISPACCIO
MERCATO TRIONFALE, GIOACCHINI (UPVAD): «ASCOLTATI OPERATORI» (OMNIROMA) «L'annuncio fatto oggi dall'assessore Bordoni sull'apertura del mercato Trionfale prevista per il 1 febbraio soddisfa in pieno la nostra richiesta che era quella di rimandare l'apertura della nuova struttura al periodo post natalizio». È quanto dichiara in una nota il presidente dell'Unione provinciale dei venditori al dettaglio di Roma (Upvad), aderente a Confcommercio Roma, Franco Gioacchini. «L'assessore Bordoni - continua Gioacchini - ha dimostrato di saper ascoltare le esigenze degli operatori del mercato. Infatti la decisione di portare la tariffa giornaliera relativa al canone di locazione a 0,63 al mq, con la promessa di verificare la possibilità di un ulteriore ribasso a 0,59, rispecchia in pieno le richieste degli operatori. Grossa soddisfazione, inoltre, c'è per la decisione di bloccare le suddette tariffe per 3 anni». «Ci trova favorevolmente d'accordo - conclude Gioacchini - anche la creazione di un tavolo tecnico che verifichi il rispetto delle regole e dei costi di gestione. L'annuncio, infine, di una grossa campagna pubblicitaria per sponsorizzare la nuova struttura ci rende ottimisti per il futuro. Ci sono le basi, insomma, che il nuovo mercato Trionfale possa diventare un punto di riferimento per tutti i cittadini della zona. FINE DISPACCIO
Comments (0) 21.11.2008. 02:06
Qui di sotto un articolo uscito sulla cronaca di Roma di Repubblica relativo alla rimozione delle grandi alberature cadute a causa dei violenti nubifragi delle ultime settimane.
Il Comune non rimuove i fusti sradicati dal nubifragio
Davanti alla scuola Leopardi il giardino dove giocano i bambini ora è zona a rischio
- Cecilia Gentile per Repubblica
Al parco delle Vittorie, nella pineta che circonda la scuola Leopardi, a Monte Mario; ma anche sull´Appia Antica e in altre zone verdi della capitale gli ultimi nubifragi hanno lasciato alberi spezzati, chiome e tronchi riversi a terra. Parco delle Vittorie ora è un giardino trasformato dalla furia di pioggia e vento in uno spazio a rischio, dove però i bambini continuano a giocare e le mamme a spingere le carrozzine. Gli alberi caduti rimangono lì, forse ancora non è stato fatto l´inventario dei danni provocati dal maltempo.
E forse neanche a Villa Pamphili, dove una lettrice segnala il crollo di tre alberi vicino al laghetto.
Sull´Appia Antica, il nubifragio dello scorso 4 novembre ha scaraventato in mezzo alla strada romana, appena passata la Tomba di Cecilia Metella, tronchi e fronde di 20 cipressi secolari. Da due settimane il tratto di strada compreso tra via dell´Almone e via di Tor Carbone è chiuso. A turisti, ciclisti e visitatori che passeggiano lungo la via non rimane che fare dietro front davanti alle transenne. Non esiste un itinerario alternativo, inutile percorrere lo sterrato di vicolo di Tor Carbone, che attraverso via dei Lugari riporta sull´Appia: a via dei Lugari il cancello di una proprietà privata sbarra il passaggio.
Il presidente e il vicepresidente dell´XI municipio, Andrea Catarci e Alberto Attanasio, sono furibondi. «È inspiegabile - protestano - l´immobilismo della giunta Alemanno che non fa altro che renderci ancora più preoccupati dell´incolumità di tanti cittadini che nei giorni festivi, e non, affollano a piedi o in bici le suggestive zone dell´Appia Antica».
Già la scorsa settimana il municipio aveva mandato una lettera di sollecito all´assessore comunale all´Ambiente Fabio De Lillo.
«Si chiede di conoscere quale sia al momento lo stato delle attività relative alla rimozione degli alberi crollati - diceva la lettera - e quali siano le azioni che l´assessorato all´Ambiente ha deciso di intraprendere per risolvere il problema della cura e la manutenzione della grande alberatura nella zona dell´Appia Antica».
«La lettera non ha avuto seguito - racconta Catarci, che ieri ha effettuato personalmente un sopralluogo sull´Appia - I cipressi caduti sono ancora lì, la strada è ancora chiusa. Abbiamo appreso informalmente dal Comune che non sarebbe intervenuto per mancanza di fondi».
E Roberto Tavani, assessore all´Ambiente del XVII municipio, fa sapere che solo da pochi giorni sono stati rimossi l´albero caduto su un motociclista in via Cipro, durante il nubifragio dello scorso 29 ottobre, e quello crollato in piazzale degli Eroi con la tromba d´aria dello scorso 4 novembre.
Comments (1) 19.11.2008. 02:10
De Lillo, compleanno di famiglia in Assessorato nel Semenzaio comunale: festa per la figlia con centocinquanta invitati
Si può affittare ma solo per "attività culturali didattiche folcloristiche"
GIOVANNA VITALE per REPUBBLICA
Non tutti possono permettersi di festeggiare il compleanno di una figlia nei giardini dell´assessorato. Figurarsi invitare a pranzo centocinquanta ospiti nell´Aranciera ottocentesca costruita sui resti medievali di Porta Metronia e montare a ridosso dell´ingresso una giocoleria gonfiabile alta tre metri e larga altrettanto per intrattenere i bambini mentre i grandi si rilassano. No, non a tutti è concesso.
Però se ti chiami Fabio De Lillo e sei assessore alle Politiche ambientali nella giunta Alemanno, beh, allora le regole si fanno meno rigide, flessibili, malleabili. E organizzare un party in grande stile nel suggestivo edificio in uso al Dipartimento che governi diventa naturale. Addirittura obbligatorio: quale migliore dimostrazione di potere?
Un salto indietro. Domenica mattina, piazza di Porta Metronia, primo giorno di sole dopo una settimana di bufera. Intorno all´ora di pranzo, oltre il cancello che custodisce i casali adibiti a uffici, uno strano via vai di suv, auto super lusso e sprintosissime smart segnala che sta accadendo qualcosa di insolito. È il 2 novembre, non si dovrebbe lavorare. E infatti di impiegati comunali, volontari della Protezione civile e operai del Servizio Giardini non c´è traccia. Bisogna seguire il viale che attraversa il parco per scoprire l´arcano.
Lo spiazzo in fondo è completamente occupato da auto in sosta. Un po´ più in là i coniugi De Lillo - lui in maglione cachemire grigio e jeans scuri - accolgono giovani coppie e famiglie armate di passeggino come se fosse casa loro.
L´Aranciera dell´ex Semenzaio di San Sisto, realizzato due secoli fa per raccogliere e conservare tutte le essenze erboree della capitale, trasformata in una dependance domestica. Quinta ideale per far spegnere la prima candelina all´unica erede. E poco importa se lo spazio, utilizzato da sempre per fini pubblici o sociali, possa essere affittato sì da privati (oltre che da società, enti, gruppi e associazioni) ma solo per «attività di carattere culturale, didattico, folcloristico, informativo, nonché per convegni e presentazioni di vario genere», come dispone la determinazione dirigenziale n.117 del 6 febbraio 2008. Ne sa qualcosa l´ex responsabile della Cultura Silvio Di Francia che, imperante Veltroni, chiese l´Aranciera per il ricevimento di nozze della sorella, incassando un secco seppur cortese rifiuto.
A meno ovviamente di non voler considerare il compleanno della figlia dell´assessore come un evento culturale, didattico, folcloristico o informativo, quello celebrato domenica scorsa era decisamente un party familiare. Oltre che una beffa: l´ultima parola sull´utilizzo dell´Aranciera, infatti, spetta sempre al responsabile dell´Ambiente, il cui parere è vincolante per dare il via libera alla locazione. Se tutto è stato fatto secondo prassi, dunque, il Fabio De Lillo assessore dovrebbe aver concesso il nulla osta al Fabio De Lillo padre. Un parere favorevole a se stesso.
Ma che al quarantunenne dagli occhi blu e capello corvino sia sempre piaciuto esercitare il potere è noto. Instancabile esternatore, eccezionale gaffeur, una delle prime cose che ha fatto dopo l´insediamento è ordinare a un´impresa privata di rinfrescare gli uffici, facendo traslocare il suo dal piano terra al piano superiore. Ci sono voluti circa 25mila euro per tinteggiare le pareti e rifare tutte le tracce per i computer degli impiegati. Che prima stavano sopra. E lui li ha voluti sotto.
Comments (0) 04.11.2008. 14:25