PD, una giornata lunga...
Finisce finalmente.
Questa giornata lunga, come l'aveva definita già dal primo pomeriggio Gloria, amica e compagna di partito.
Ho ascoltato attentamente i dibattiti televisivi e le interviste, i commenti entusiastici di alcuni, quelli più velati di altri.
Ho letto tutte le dichiarazioni sui quotidiani on-line e riprese dalle agenzie.
Poi ho visto.
La Russa gongolare in TV, convinto del fatto suo, e di quanto sia giusto tutto ciò che pensa e dice.
Gasparri ironizzare, con la bavetta alla bocca d'ordinanza, come si farebbe tra le curve di uno stadio nel derby o tra tifosi al bar.
Cicchitto attaccare ma senza un perchè, Rotondi rendere onore delle armi come si fà in guerra allo sconfitto.
In mattinata ne sapremo di più, alle 11 è prevista una conferenza stampa a Piazza di Pietra dove Veltroni spiegherà i motivi di una scelta che, alla luce del risultato elettorale sardo e della ennesima debacle del PD, non mi sorprende affatto.
Mi dispiace per la sconfitta in Sardegna, tanto.
E per tutti quelli che, come il nostro segretario dimissionario hanno dato, tanto, al Partito per affermare un idea.
Mi dispiace per questa nostra Italia, tanto, perchè non vede l'aumentare delle disegualianze e i bluff della destra, o quantomeno non ci considera governanti affidabili.
Un po' meno per chi ha passato il tempo ad attaccare un Partito appena nato, e quindi fragile, magari avendo altre idee in testa.
Perchè se siamo arrivati al punto in cui siamo è un po' anche per loro.
Anche se, come cantava De Andrè, nessuno si deve credere assolto perchè siamo tutti coinvolti.
Ora più che mai.
E, come dice ironicamente il mio amico Alessandro, senza opposizione non si va da nessuna parte perchè non siamo ancora pronti per il regime.
Per oggi può bastare così.
Ora ho solo voglia di addormentarmi volendo credere che quel progetto nuovo, riformatore, capace di colmare la distanza che esiste tra politica e persone, quel partito di cui ho preso la prima tessera della mia vita solo pochi mesi fa dopo la sconfitta abruzzese per dire innanzitutto a me stesso che lì dentro c'era altro che beghe corruzione e malaffare, non possa e non debba morire.
Il PD resta il futuro dell' Italia e della politica.
Ma dipende anche da me.
Anzi da noi.
Grinta.
18.02.2009. 02:58
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Campi Obbligatori
fabio on 10.03.2009. 23:05
infatti, soprattutto alla luce di "Questa giornata lunga", ci si aspettava che arrivaste ad ammettere, finalmente, che si, se siamo (nel senso di questo disastro di paese) arrivati al punto in cui siamo è proprio per colpa esclusivamente vostra..ma proprio di tutti, nessuno assolto, nessuna delle infinite correnti e correntuccie di questo "partito monolitico", tutti partecipi e purtroppo complici della deriva culturale che il PD esprime ..e invece ancora a cercare una scusa per non prendere atto ne assumersi responsabilità per scelte e analisi profondamente sbagliate..tan'è che nonostante la sconfitta e le conseguenti dimissioni votate l'inciucio dello sbarramento al 4% (Veltroni chiedeva il 5%, niente meno)...interessante strategia...
a destra il PDL inserisce nelle giunte comunali, provinciali, etc etc addirittura gente di forza nuova e base autonoma, con tutte le conseguenze sociali e culturali che comportano questi innesti neofascisti all'interno delle amministrazioni, mentre il PD, nonstante abbia ormai appurato che i voti della sinistra non confluiscono nel progetto PD, e che anzi questa linea ha portato ad un'emmoragia continua voti anche all'interno del PD stesso, emorragia e sconfitte, dalle politiche in poi fino a abruzzo e sardegna, ebbene alla luce di tutto questo, che fa? non rivede le proprie posizioni per riallacciare un dialogo con tutti quei partiti che fino alle ultime politiche rappresentavano il 13%, dico 13%, oltre che rappresentare visioni di una società democratica e multietnica, macchè..colpo di genio..si accorda per uno sbarramento al 4% finalizzato a bloccare la rappresentatività delle componenti di sinistra al parlamento europeo!
ovvero di quelle forze che potrebbero vigilare in maniera un po' più attenta ad esempio sulla stesura della costituzione europea, sulla bolkestein (la legge che regolerà i rapporti di lavoro all'interno dell'unione), sulla privatizzazione dell'acqua...
lo sai che io non l'ho capito questo colpo di genio, soprattutto alla luce di "Questa giornata lunga"