Via degli Scipioni: rapina in un Call Center
Oggi, tornando a casa dall’ufficio nel pomeriggio, ho trovato giusto sotto il portone di casa il marciapiedi transennato e invaso da un nutrito gruppo di uomini di Polizia e Carabinieri.
E’ accaduto che, in pieno giorno, due uomini sono entrati armati nel Call-Center al 27 di Via degli Scipioni - che si trova giusto accanto al mio portone - e hanno compiuto una rapina ai danni del gestore e di un cliente in quel momento presente. Non pago, prima della fuga, uno dei due ha esploso un colpo di pistola verso l’inserviente del negozio ferendolo.
Aldilà dell’ovvia condanna dell’episodio, e della considerazione che avrebbe potuto accadere in qualsiasi altra parte della città, il mio pensiero va proprio a quel giovane ragazzo, sempre gentile, che conosco da tempo. A lui e alla sua famiglia di bengalesi, che gestisce il Call Center e che poco fa ho visto giù in strada molto preoccupati al telefono con l’ospedale.
La loro è un attività che non ha mai creato alcun problema al vicinato, né al quartiere e dove a volte mi sono anche servito con soddisfazione. Un attività come tante di quelle presenti in Prati e in tutto il XVII, gestite da migranti extracomunitari.
Ora, sperando che le forze dell’ordine assicurino presto il colpevole alla giustizia, vorrei solo che nell’immediato futuro si pensi solo a che il ragazzo si rimetta in forze, e che nessuno voglia fare facili speculazioni legate alla sicurezza nel quartiere Prati e alla presenza degli esercizi commerciali gestiti da extracomunitari.
Nonostante questo e altri episodi del recente passato, a mio avviso comunque casuali, oggi i migranti sono le vittime a cui deve andare la nostra solidarietà.
Mentre Prati è, e resta, un quartiere sicuro.
22.04.2009. 19:57
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