Le simpatiche scampagnate di De Lillo
Qui di sotto un mio Comunicato Stampa pubblicato dall'Agenzia Omniroma sulle " Domeniche del Picnic " che, nell'idea del Comune di Roma, dovrebbero rimpiazzare le Domeniche Ecologiche.
TAVANI: IL CAMPIDOGLIO DIMENTICA LA CULTURA DELL' AMBIENTE
Roma, 26 set - «Nell'annunciare l'iniziativa delle Domeniche del Pic-Nic l'assessore all'Ambiente del Comune di Roma De Lillo, invitando i cittadini a partecipare portando nei parchi solamente cestello e tovaglia, ha dimenticato di raccomandare a tutti coloro i quali parteciperanno all'iniziativa, di non utilizzare piatti posate e bicchieri di plastica. Sembrerebbe che, ancora una volta, al Comune di Roma ci si dimentichi che una vera Cultura dell' Ambiente inizia dai comportamenti più piccoli e semplici, primo tra tutti quello della riduzione complessiva del volume dei rifiuti». Lo dichiara, in una nota, Roberto Tavani, assessore all'Ambiente nel Municipio XVII.
«D'altronde - prosegue - in un momento storico in cui in Francia il governo di centro destra di Sarkozy decide di tassare tali prodotti, il nostro Comune dimostra assoluto disinteresse al problema e assoluta sintonia con il governo nazionale dove, con le sue ultime dichiarazioni, il Ministro Ronchi paventa persino l'impossibilità per l'Italia ad adempiere agli impegni del Protocollo di Kyoto, con il forte rischio di andare incontro alle relative sanzioni europee.
Rimpiazzando le Domeniche Ecologiche, che chiudevano al traffico vie giornalmente invase da migliaia di auto, con delle simpatiche scampagnate forse si creeranno delle belle occasioni di socialità, ma sarebbe onesto ammettere che le stesse non hanno nulla a che vedere con serie politiche finalizzate al miglioramento della qualità dell'aria e dell'ambiente». red 261807 set 08
FINE DISPACCIO
26.09.2008. 19:33
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Campi Obbligatori
Cecilia Belletti on 30.11.2009. 17:27
Eh si..bisogna pensare agli effetti delle iniziative che si lanciano!
Il problema dei piatti e bicchieri di plastica è un fatto grave: sono prodotti "non riciclabili" da buttare nell'immondizia indifferenziata.
Ma Legambiente mi ha detto che quel tipo di plastica E' riciclabile. Il punto è che i consorzi non sono tenuti a ritirare quel tipo di imballaggio!
A mio avviso è un'assurdità e bisognerebbe intervenire e risolvere quest'incongruenza. Oppure vietare la produzione di questo tipo di piatti, bicchieri e posate.
Esistono PIATTI DI AMIDO DI MAIS che sono riciclabili. Sono costosi, ma perchè non renderli obbligatori e far calare i prezzi?
Vi invito a vedere sul mio sito www.myspace.com/ceciliabelletti una sequenza di "Pachamama e Viracocha" : sono IMMAGINI DAL VERO del TEVERE(Isola Tiberina: in pieno centro!)inondato da bottiglie di plastica.
Se già le bottiglie che sono riciclabili invadono i nostri fiumi, pensiamo ai piatti usa e getta che gettiamo insieme all'organico e all'indifferenziato!!